Standard di riferimento  
Prefazione  

Il progetto che ha portato alla realizzazione di questo libro è nato circa due anni fa, nell'ambito delle iniziative scientifiche ed educazionali promosse dal G.I.S.M.A.D. (Gruppo Italiano per lo Studio della Motilità dell'Apparato Digerente) e con il patrocinio dell'A.I.G.O. (Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri).
Era infatti venuta manifestandosi l'esigenza di produrre una "guida" per l'esecuzione delle indagini di motilità, tale da fornire in ambito nazionale un riferimento per le procedure ed un'indicazione per il loro impiego clinico.
Ciò risultava in analogia con quanto venuta realizzandosi ad opera di altre Società Scientifiche, italiane ed estere, per metodologie diagnostiche a più forte impatto socio-sanitario e del tutto in sintonia con gli indirizzi legislativi sanitari che prendevano sempre più corpo nel nostro Paese.

Il processo di Accreditamento delle strutture sanitarie è di fatto in via di attuazione, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti relativi alla dotazione di risorse tecnologico-strumentali agli spazi ed alla sicurezza.
Accanto a questi requisiti minimi, o standard, che possiamo definire "istituzionali" e senza i quali non sarà possibile erogare prestazioni per il Servizio Sanitario Nazionale, stanno nascendo standards di natura professionale volti a garantire un sufficiente livello di qualità delle prestazioni stesse.
Il processo dell'Accreditamento "professionale" dovrà essere gestito in buona parte dalle Società Scientifiche, le quali dovranno sempre più impegnarsi nella messa a punto di strumenti (Linee Guida, Percorsi Diagnostico-Terapeutici ecc) idonei a promuovere e a verificare la qualità delle prestazioni, siano esse procedure diagnostiche o protocolli terapeutici

È questo il contesto in cui si inserisce questo libro sugli Standard delle Metodologie di Studio della Motilità Digestiva, per la cui realizzazione sono state create 4 Commissioni (Manometria Esofagea, Manometria Ano-Rettale, pH-metria esofagea, Metodiche non invasive) costituite ognuna da un gruppo di esperti del settore e provviste di 1 o 2 Coordinatori designati dal Direttivo del G.I.S.M.A.D.
La metodologia impiegata è stata quella della revisione tra pari, basata sia sulle evidenze della letteratura che sulla personale esperienza, attraverso una serie di incontri delle singole Commissioni ed una riunione congiunta dei Coordinatori avente lo scopo di rendere il più possibile omogeneo il materiale prodotto.
Anche se non è stato possibile evitare alcune differenziazioni dovute alla natura stessa delle diverse metodologie esaminate, per ognuna di esse sono comunque stati riportati gli aspetti tecnici, le procedure di esecuzione e di analisi e le indicazioni all'impiego clinico.

È stata inoltre colta l'occasione per inserire in appendice a questo libro i risultati di un'inchiesta nazionale sui Centri Italiani che operano nel campo della Motilità Digestiva, con lo scopo sia di favorire una presa di coscienza della nostra realtà nazionale che di promuovere un sempre maggior collegamento tra i centri stessi.
Ci è sembrato anche opportuno riportare una breve sintesi del corso di aggiornamento svoltosi durante il Congresso Nazionale G.I.S.M.A.D. (St. Vincent 1-3 Febbraio 1999) in cui è stata proposta a scopo educazionale, un'analisi in termini di "qualità" di queste metodiche.
Mi auguro che questo libro posa raggiungere lo scopo per il quale è stato ideato e cioè quello di costituire un utile punto di riferimento per tutti gli operatori del settore.
Esso, nelle intenzioni degli Autori, è destinato a costituire una base su cui promuovere quel processo di omogeneizzazione e di verifica necessario a far sì che le metodiche di studio della motilità non siano considerate solo uno strumento di ricerca scientifica ma entrino sempre più a far parte delle moderne metodologie diagnostiche gastroenterologiche. Ringrazio di cuore tutti gli Autori per il tempo che hanno dedicato a questa fatica editoriale, ed in particolare i Coordinatori delle Commissioni ed i Colleghi del Direttivo G.I.S.M.A.D. che hanno fortemente voluto e sostenuto questa iniziativa, per la quale siamo stati affiancati dal patrocinio del Direttivo A.I.G.O.
Un ringraziamento particolare va infine alla Janssen Gilag Italia che, come in numerose altre occasioni, ha mostrato la propria disponibilità ed ha fornito quel supporto senza il quale non sarebbe stato possibile realizzare questo progetto.

Fabio Baldi